Il nuovo hub promosso dalla Camera di Commercio e gestito da Villanova Coworking ospiterà il percorso formativo realizzato con Unitelma Sapienza. Formazione, ricerca, innovazione e nuove imprese al centro di un progetto che guarda alla Sardegna come laboratorio internazionale della longevità

NUORO – Studiare la longevità proprio nel cuore di una delle aree del mondo in cui si vive più a lungo. È questa la prospettiva aperta dalla nascita, a Nuoro, del primo master nazionale dedicato al tema, che sarà ospitato negli spazi di NEXT – Nuoro EXperience & Technology, il nuovo hub per l’innovazione, la formazione e lo sviluppo imprenditoriale inaugurato in via del Lavoro.

Il percorso sarà attivato grazie a un accordo con Unitelma Sapienza, l’Università degli Studi di Roma, e prevederà lezioni e attività sia in presenza sia a distanza. L’annuncio è arrivato durante l’apertura ufficiale di NEXT, il progetto promosso dalla Camera di Commercio di Nuoro e gestito da Villanova Coworking.

La scelta del capoluogo barbaricino assume un significato particolare. Nuoro si trova infatti al centro di un territorio internazionalmente conosciuto per l’elevata presenza di centenari e per essere parte della Blue Zone della Sardegna, una delle aree individuate a livello mondiale per la straordinaria longevità della popolazione.

Il master punta così a mettere in relazione il patrimonio di conoscenze maturato nel territorio con la ricerca scientifica, la formazione universitaria e le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica. L’obiettivo è approfondire il fenomeno della longevità attraverso un approccio multidisciplinare, capace di coinvolgere competenze mediche, sociali, economiche, culturali e ambientali.

«NEXT ospiterà il primo master sulla longevità di questo tipo a livello nazionale», ha annunciato Raimondo Schiavone, amministratore unico di Villanova Coworking. «Sarà realizzato in collaborazione con Unitelma Sapienza e consentirà di seguire corsi e lezioni sia in presenza sia da remoto».

Il progetto formativo rappresenta una delle prime iniziative strategiche del nuovo hub nuorese, nato non come semplice spazio di coworking, ma come luogo di incontro tra imprese, startup, professionisti, scuole, università e istituzioni. «NEXT è uno spazio collaborativo nel quale non si affittano soltanto postazioni», ha spiegato Schiavone. «È un hub tecnologico e funzionale dove aziende, startup e professionisti possono lavorare insieme, sviluppando idee e progetti capaci di generare ricadute economiche e sociali per tutto il territorio».

Accanto al master sulla longevità, la struttura ospiterà attività di formazione dedicate alle nuove competenze richieste dal mercato del lavoro: dall’intelligenza artificiale alla produzione culturale e creativa, fino alla robotica educativa. Villanova Coworking porta a Nuoro l’esperienza maturata a Cagliari e all’interno di una rete di otto hub attivi in diverse città italiane.

Un ecosistema per imprese e ricerca

L’apertura di NEXT si inserisce in un progetto più ampio di rigenerazione urbana e di sviluppo del sistema economico locale. L’edificio, precedentemente destinato ad alloggio del personale camerale, è stato recuperato e trasformato in uno spazio al servizio delle imprese e della comunità. Il presidente della Camera di Commercio di Nuoro, Agostino Cicalò, ha ricordato come la valorizzazione dell’immobile fosse prevista fin dalle prime fasi del progetto del Distretto culturale del Nuorese, una realtà che oggi riunisce oltre ottanta associati e più di quaranta strutture museali. «Le imprese del territorio possono finalmente contare su un hub nel quale sviluppare idee e progetti, condividere competenze e generare nuove collaborazioni», ha dichiarato Cicalò.

La struttura sorge inoltre in un’area urbana destinata a una profonda trasformazione, con l’obiettivo di creare un polo dedicato alla ricerca, alla formazione, all’innovazione e alla nascita di nuove imprese, comprese quelle ad alto contenuto tecnologico. La Camera di Commercio pubblicherà a breve un bando per selezionare le aziende che potranno insediarsi gratuitamente negli spazi di NEXT. L’iniziativa punta a favorire la nascita di un ecosistema capace di mettere in comunicazione il mondo delle imprese, delle professioni, della formazione e della cultura.

Un luogo per chi resta e per chi ritorna

Il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, ha evidenziato il ruolo che NEXT potrà svolgere anche nell’attrarre giovani, professionisti e lavoratori da remoto. «È uno spazio che mancava, non soltanto per le imprese e i professionisti, ma anche per i nomadi digitali di ogni età che desiderano tornare a Nuoro e che, fino a oggi, hanno dovuto fare i conti con la carenza di luoghi nei quali lavorare, incontrarsi e sviluppare nuove iniziative imprenditoriali».

Il Comune ha assicurato il proprio sostegno al progetto, anche in relazione alla riqualificazione della vicina area dell’ex Artiglieria, destinata ad accogliere ricercatori, studenti e giovani. La vicinanza tra le due strutture potrebbe favorire, secondo il sindaco, uno scambio concreto di spazi, servizi e competenze, rafforzando la vocazione dell’area come polo urbano della conoscenza e dell’innovazione.

Tecnologia e competenze al servizio del territorio

NEXT riunisce postazioni di coworking, uffici privati, sale riunioni, ambienti per la formazione e spazi destinati agli eventi. La struttura dispone anche di una sala immersiva, laboratori STEM e di robotica per le scuole e studi attrezzati per la produzione di podcast, programmi radiofonici e contenuti video. Negli spazi potranno essere organizzati corsi, iniziative culturali, incontri professionali, produzioni multimediali e attività di sperimentazione tecnologica.

L’inaugurazione, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, delle associazioni e numerosi cittadini, si è conclusa con l’esibizione della violinista Renata Succu e con la visita alla mostra immersiva “Scatti di Viaggio”. Con l’avvio del master sulla longevità, NEXT si candida ora a diventare non solo un nuovo luogo di lavoro e collaborazione, ma anche un punto di riferimento per lo studio e la valorizzazione di uno dei patrimoni più identitari della Sardegna. Un patrimonio che nasce dalle comunità della Blue Zone e che, grazie al dialogo tra ricerca, formazione, tecnologia e impresa, può trasformarsi in conoscenza, innovazione e nuove opportunità di sviluppo.

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