Talana, una nuova strada per collegare l’entroterra alla costa. Ma per realizzarla mancano ancora 1,38 milioni

La Giunta comunale sceglie il tracciato del raccordo tra la SS 389 e la SP 37. Previsti 950 metri di strada per migliorare i collegamenti con Tortolì e liberare il centro abitato dal traffico pesante. Il costo stimato supera però i finanziamenti disponibili.

TALANA – Poco meno di un chilometro di strada per migliorare i collegamenti tra la montagna e la costa ogliastrina. Un’infrastruttura che potrebbe sembrare modesta nelle dimensioni, ma che assume un’importanza strategica per un territorio nel quale la viabilità continua a rappresentare uno dei principali ostacoli allo sviluppo economico.

La Giunta comunale di Talana, con una deliberazione del 27 ottobre, ha approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali per il completamento del raccordo tra la Strada Statale 389 e la Provinciale 37, individuando il tracciato sul quale proseguire la progettazione.

La soluzione scelta prevede la realizzazione di circa 950 metri di strada, con un innesto sulla Provinciale 37 a breve distanza dal bivio Urzulei-Talana-Lotzorai.

L’obiettivo è duplice: migliorare i collegamenti tra l’area produttiva di Talana e la zona industriale di Baccasara, a Tortolì, e consentire ai mezzi pesanti di evitare l’attraversamento del centro abitato, dove la ridotta larghezza delle strade rende particolarmente difficoltosa la circolazione.

Una scelta strategica per le imprese

Il collegamento tra le aree produttive dell’interno e quelle della costa rappresenta una questione che va oltre i confini comunali.

In un territorio come l’Ogliastra, dove le distanze vengono spesso amplificate dalle caratteristiche della rete stradale, anche pochi chilometri possono incidere sui costi del trasporto, sui tempi di percorrenza e sulla competitività delle imprese.

Per Talana, dunque, il completamento del raccordo rappresenta un’opportunità per rendere più accessibile la propria area produttiva e favorire i rapporti economici con Tortolì e gli altri centri costieri.

La scelta del tracciato è arrivata dopo la valutazione di due alternative. La prima, quella approvata, presenta uno sviluppo di circa 950 metri e comprende una rotatoria. La seconda avrebbe comportato un percorso complessivo di circa 1.779 metri, con ulteriori criticità dovute alle dimensioni della carreggiata provinciale.

Il nodo delle risorse finanziarie

Ma proprio sul fronte economico emerge la questione più delicata.

La Regione Sardegna ha destinato all’intervento un finanziamento di 1 milione e 350 mila euro. La stima dei lavori relativa al tracciato individuato raggiunge però circa 2 milioni e 730 mila euro.

Significa che, rispetto alla stima attuale, esiste una differenza di circa 1 milione e 380 mila euro tra le risorse regionali indicate e il costo previsto dei lavori.

Un divario che dovrà trovare una soluzione prima di poter considerare concretamente realizzabile l’intervento.

L’approvazione del documento di fattibilità rappresenta infatti soltanto una tappa dell’iter amministrativo. Restano da affrontare le successive fasi progettuali, le verifiche relative ai vincoli idrogeologici e l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni.

Non è stata ancora definita una data per l’apertura del cantiere.

Il problema della viabilità ogliastrina

La vicenda di Talana riporta al centro dell’attenzione una questione strutturale: quella dei collegamenti tra i paesi dell’interno e la fascia costiera.

L’Ogliastra continua a confrontarsi con una rete infrastrutturale che condiziona la mobilità delle persone e delle merci, limita le opportunità di investimento e contribuisce alle difficoltà economiche dei centri montani.

La realizzazione di nuovi raccordi e il miglioramento delle strade esistenti possono rappresentare strumenti concreti per contrastare queste criticità.

Ma perché gli interventi producano risultati occorrono programmazione, risorse adeguate e soprattutto tempi certi.

La decisione assunta dal Comune di Talana rappresenta un passo avanti nella definizione dell’opera. Adesso sarà necessario capire come verrà finanziata la parte mancante e quando il progetto potrà trasformarsi in un cantiere.

Perché, in un territorio che da decenni chiede collegamenti migliori, la vera sfida non è soltanto progettare nuove strade, ma riuscire finalmente a percorrerle.

La Redazione

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