Cuore della pastorizia italiana, la Sardegna affronta sfide complesse. Ma giovani allevatori, innovazione e legame con il territorio aprono nuove strade. La Sardegna è terra di vento, di silenzi e di greggi. Con quasi 3 milioni di capi ovini, l’isola resta la prima regione d’Italia per numero di pecore e per produzione di latte ovino, con oltre il 68% del totale nazionale.
Ma più che i numeri, è lo spirito dei pastori sardi a raccontare una storia che guarda avanti. Una crisi che non spegne l’identità. Nell’ultimo periodo l’emergenza Blue Tongue ha nuovamente colpito duro, causando migliaia di decessi tra gli animali e forti preoccupazioni tra gli allevatori. Eppure, in questo scenario difficile, il settore non si arrende. Anzi, sta cambiando pelle, con sempre più allevatori pronti a innovare, formarsi e rilanciare la propria attività.
Giovani, qualità e sostenibilità, sono sempre di più infatti i giovani sardi che, con coraggio, scelgono di tornare alla terra. Non solo per continuare la tradizione di famiglia, ma per renderla moderna: con allevamenti intelligenti, attenzione al benessere animale e rispetto per l’ambiente.
“Sappiamo bene quanto sia difficile per i giovani rimanere nella propria terra per tante ragioni sociali ed economiche, ma speriamo di riuscire a creare le condizioni per restare, per fare gruppo, per condividere esperienze e fare rete. Vorrei che il nostro esempio potesse servire anche ad altri ragazzi che, come noi, vogliono restare e portare avanti con passione il proprio mestiere. A parlare è Beatrice Foddis, 26 anni, allevatrice di Tertenia e responsabile dei giovani di Coldiretti Nuoro-Ogliastra.
-Fonte SardiniaPost-
Come lei, tanti giovani sardi stanno scegliendo di tornare alla terra, con una visione moderna e coraggiosa. Ci sono anche altri esempi in Sardegna che vogliono rendere omaggio al comparto, a maggio a Macomer, presso il quartiere fieristico, si è tenuta la 12° Mostra Nazionale degli Ovini di razza Sarda iscritti al Libro Genealogico’ insieme alla ‘Rassegna dell’Agroalimentare e Mostra Zootecnica’, evento organizzato dall’Associazione Nazionale della Pastorizia (Asso.Na.Pa.) in collaborazione con l’Associazione Allevatori della Regione Sardegna (A.A.R.S.) e il Comune di Macomer.
Un segnale forte: il settore è vivo, competente, e vuole crescere, puntando sulla selezione genetica, la qualità dei prodotti e il legame con il territorio. Certo, servono politiche più giuste e accessibili, fondi ben distribuiti e soprattutto tempi certi.
Ma intanto, pastori e allevatrici, giovani imprenditori e cooperative stanno dimostrando che la Sardegna ovina non è solo una parte del passato, ma una grande risorsa per il futuro.
Sostenere chi lavora la terra, valorizzare le razze locali, semplificare l’accesso ai fondi e costruire filiere trasparenti sono scelte che riguardano tutti. Perché quando un gregge resiste, resiste anche un’intera comunità.


e poi devi scegliere l'opzione